Love Limits a scuola: i genitori hanno il diritto di sapere e di scegliere

Nelle scuole ticinesi viene proposto Love Limits, un programma rivolto prevalentemente agli allievi di quarta media, quindi a ragazzi e ragazze di 14-16 anni. Il progetto, prodotto da Protezione Infanzia Svizzera e adattato per la Svizzera italiana dalla Fondazione ASPI, dichiara come obiettivo la prevenzione della Teen Dating Violence.

L’intento di prevenire violenze e abusi è certamente condivisibile. Ma Love Limits non affronta soltanto la violenza: il programma entra esplicitamente nell’ambito delle relazioni sentimentali, dell’amicizia, della sessualità, del consenso e dei limiti personali.

L’attività dura due ore e mezza. La classe viene suddivisa in tre gruppi nei quali, attraverso fotografie, chat simulate e attività interattive, i ragazzi sono invitati a confrontarsi sui diversi temi. Durante queste attività gli insegnanti non sono presenti, pur rimanendo disponibili in caso di necessità.

E il ragazzo o la ragazza che non vuole parlarne?

Non tutti gli adolescenti vivono allo stesso modo la propria intimità. C’è chi parla senza difficoltà di relazioni e sessualità e chi prova un forte pudore. È quindi legittimo che i genitori chiedano: i gruppi sono misti? Un ragazzo può rifiutarsi di parlare della propria sfera affettiva o sessuale? Gli viene garantito il diritto di non rispondere? Può sottrarsi a un’attività che lo mette a disagio? Quali fotografie, chat e situazioni gli vengono mostrate?

Il documento di presentazione non dice che gli allievi siano obbligati a raccontare esperienze personali, ma nemmeno chiarisce queste garanzie. Prima degli incontri è previsto un momento informativo per i genitori: proprio questa è l’occasione per chiedere risposte precise.

Informare, però, non significa sostituirsi ai genitori nelle scelte educative. La famiglia rivendica un ruolo primario nell’educazione dei propri figli, tanto più quando vengono affrontate questioni intime che coinvolgono la dimensione affettiva, morale, sessuale e, per alcune famiglie, religiosa. Un programma fondato sul rispetto dei limiti personali dovrebbe prestare particolare attenzione anche al limite dell’adolescente che non desidera discutere della propria intimità davanti ai coetanei.

CONSENSO SESSUALE: CHE COSA PREVEDE LA LEGGE SVIZZERA?
In Svizzera l’età di protezione sessuale è fissata a 16 anni (art. 187 CP).
Dai 16 anni: dal punto di vista dell’art. 187 CP, una persona può acconsentire a un atto sessuale anche con una persona maggiorenne; non esiste, in generale, un limite massimo di differenza d’età. Restano però applicabili le norme contro gli atti non consensuali e quelle che proteggono i minorenni nei rapporti di educazione, fiducia, lavoro o altra dipendenza.
Sotto i 16 anni: gli atti sessuali sono in linea di principio vietati. L’art. 187 CP prevede tuttavia la cosiddetta «clausola dei tre anni»: l’atto non è punibile se la differenza d’età tra le persone coinvolte non supera tre anni.
Esempi semplificati: 15 e 18 anni possono rientrare nell’eccezione dei tre anni; 15 e 19 anni no. Analogamente, 14 e 17 anni possono rientrarvi, mentre 14 e 18 anni no.
Avere 16 anni non rende automaticamente lecito qualsiasi rapporto con un adulto: possono entrare in gioco altre disposizioni penali, in particolare quando vi sono coercizione, assenza di consenso o rapporti di dipendenza.
Love Limits è rivolto proprio prevalentemente ai 14-16enni. Per questo i genitori possono chiedere come venga spiegato ai ragazzi il concetto di consenso, la regola dei tre anni e la distinzione tra consenso, pressione, coercizione e dipendenza.

AIAP-Ticino mette a disposizione dei genitori un modello di lettera per chiedere formalmente la dispensa dall’attività, scaricabile qui, se non desiderano che la figlia o il figlio partecipi a Love Limits (o a programmi simili).

Non si tratta di essere favorevoli o contrari alla prevenzione. Si tratta di un principio essenziale: quando la scuola entra nella sfera affettiva, sessuale e morale di un minorenne, i genitori devono essere pienamente informati e poter far valere il proprio primato educativo, compreso il diritto all’accesso a tutto il materiale didattico di Love Limits e simili.

Fonti

• Fondazione ASPI, «Programma di prevenzione della Teen Dating Violence e di promozione delle relazioni basate sul rispetto e sul consenso – Love Limits», descrittivo del programma.

• Codice penale svizzero (CP), art. 187, Atti sessuali con fanciulli; art. 188, Offese alla libertà e all’integrità sessuali – Atti sessuali con persone dipendenti.

• Ufficio federale di giustizia, dossier «Protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali»; nuovo diritto penale in materia sessuale in vigore dal 1° luglio 2024.

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